Macchina sottovuoto: tutti i vantaggi di averla a casa

Una macchina sottovuoto è un accessorio immancabile nella cucina di chi è particolarmente attento alla conservazione dei cibi. Che siano crudi o cotti, infatti, non importa: gli alimenti, specie se fa molto caldo, tendono a deteriorarsi in fretta, perdendo le loro caratteristiche nutritive e risultando di fatto non più commestibili. È naturale, allora, che chi non abbia tempo di fare la spesa ogni giorno abbia bisogno di sistemi di conservazione, che siano i più tradizionali frigoriferi e freezer o che siano invece appunto meccanismi più moderni come quelli che ricreano il sottovuoto all’interno di una busta o un contenitore.

Se ci si sta chiedendo allora come funzioni una macchina sottovuoto, basti sapere essenzialmente che il suo meccanismo è tale da riuscire a eliminare tutta (o quasi tutta) l’aria che esiste all’interno di un sacchetto o di un contenitore per alimenti: in mancanza di ossigeno si bloccano la maggior parte delle attività aerobiche che sono responsabili del deterioramento degli alimenti. Non è un caso insomma che grazie al sottovuoto si riesca a prolungare il tempo di conservazione di alcuni cibi di interi mesi, specie se in combinazione con altri metodi (per chi non lo sapesse, infatti, gli alimenti sottovuoto possono essere anche messi in freezer).

Come e perché utilizzare una macchina sottovuoto

Il vero vantaggio del sottovuoto, comunque, è che può essere sfruttato davvero per qualsiasi tipo di alimento: dagli insaccati alle verdure, passando per il pesce e la carne freschi e per le pietanze già cotte. Certo, i tempi di conservazione possono essere molto diversi e andrebbero valutati di caso in caso: alimenti come gli insaccati, già di per sé a lunga conservazione, si mantengono sottovuoto fino a un anno; mentre i cibi cotti andrebbero consumati comunque entro poche settimane.

Per essere completamente sicuri del risultato, comunque, è indispensabile conoscere al meglio il funzionamento della propria macchina per sottovuoto. Pur essendo molto simili, infatti, non tutti gli oggetti che esistono sul mercato funzionano allo stesso modo e solo la pratica permette di sfruttarne al meglio tutte le funzionalità. Ci sono, però, una serie di (semplici!) consigli pratici da seguire e che permettono di ottenere buoni risultati. A partire, innanzitutto, dalla scelta dei sacchetti giusti: con il sottovuoto infatti è proprio il caso di dirlo, il contenitore vale quanto, se non più del contenuto. Fare attenzione a che si usino sacchetti della misura giusta, impermeabili e di buona qualità è un punto di partenza essenziale per assicurarsi la buona riuscita dell’operazione sottovuoto. Dalla dimensione, infatti, dipende innanzitutto la compatibilità con la propria macchina sottovuoto: se troppo piccoli o troppo grandi rispetto all’“imboccatura” potrebbe essere compromesso l’intero meccanismo di funzionamento e potrebbe restare aria che andrà a danneggiare gli alimenti. Senza contare che le dimensioni hanno forte rilevanza anche per quanto riguarda la capienza e, quindi, la quantità di cibo che si può conservare. Solo se sono impermeabili, infine, i sacchetti sottovuoto riescono ad assicurare davvero che i cibi mantengano inalterate le loro proprietà alimentari e nutritive. Non basta avere a casa una macchina per sottovuoto, insomma, imparare a utilizzarla al meglio è l’unico modo per conservare bene il proprio cibo!